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Rinofiller: trattamento di medicina estetica per migliorare il profilo del naso

Il naso è uno dei principali elementi che caratterizza un volto. Esistono dei canoni estetici che descrivono misure e caratteristiche di un naso perfetto, ma non sempre è quello che il paziente desidera. Il compito del medico estetico è prima di tutto quello di valutare attentamente e consigliare la soluzione migliore per la persona che desidera correggere qualche difetto del proprio naso. Che non deve essere per forza perfetto, ma senza dubbio deve convivere in perfetta armonia con tutto il resto del volto. Solo il medico può capire, analizzando il naso e il volto, se la correzione richiesta può innanzitutto essere eseguita, con quale metodo e quali saranno i risultati, in modo tale da permettere al paziente di scegliere in assoluta serenità.

Molte i personaggi dello spettacolo convivono con un naso importante: la stessa Sofia Loren, che non ha un naso propriamente perfetto, ha raccontato che nonostante le pressioni del cinema di Hollywood non è mai voluta intervenire sul proprio naso. Un naso che ha una forma particolare può dare un tocco di carattere e personalità, e non essere invece un difetto da correggere. Per questo, come affermato nel paragrafo precedente, non è tanto importante la perfezione nella forma e nelle misure, quanto l’armonia con il volto nel suo complesso, nonché con il carattere della persona che lo porta.

Ci sono invece dei casi – e sono molti, viste le numerose richieste di rinofiller e rinoplastica – nei quali un difetto del naso è semplicemente un difetto. Magari lieve, ma che proprio “stona” con tutto il resto. E quando al mattino ci si guarda allo specchio, l’occhio va sempre lì. Magari con gli anni ci si impara a convivere, ma quante volte si pensa “appena ne ho la possibilità, la prima cosa che faccio e rifarmi il naso!”.

L’intervento tradizionale per correggere i difetti del profilo nasale è la rinoplastica, un vero e proprio intervento chirurgico che richiede ricovero, anestesia, degenza e convalescenza. Viene eseguito sempre quando è presente un difetto funzionale del naso, come ad esempio un setto nasale deviato. Parliamo di un difetto che compromette più o meno parzialmente la funzione respiratoria, e che quindi è necessario per migliorare la propria salute. Dal momento poi che si interviene, quasi sempre il paziente ne approfitta per fare anche il “ritocchino” estetico: eliminare una gobba, correggere una sella, o raddrizzare il profilo.

Quando il difetto è invece solo di natura estetica si tende a rimandare o evitare l’intervento: sottoporsi ad una procedura chirurgica per correggere un difetto puramente estetico viene spesso considerato superfluo. Anche per questo la medicina estetica ha messo a punto il rinofiller, un intervento mini invasivo ed eseguibile in ambulatorio, che permette di correggere tutti i più comuni difetti del naso. Senza bisturi, ricovero, degenza e convalescenza.

Quali sono i più comuni difetti del naso

I difetti estetici più comuni del naso sono la “gobba” e la “sella”. La “gobba” è la classica gibbosità che si presenta a livello del dorso nasale. Può essere più o meno accentuata, ed è senz’altro il difetto più comune. La “sella”, al contrario, è una depressione del dorso del naso, anche qui più o meno marcata.
Un naso “storto” può essere indice di setto nasale deviato, un difetto in questo caso funzionale caratterizzato dalla deviazione della lamina osteo-cartilaginea posta verticalmente tra le due cavità nasali. Il difetto può essere congenito o conseguente un trauma meccanico, e nella maggior parte dei casi si deve intervenire con la rinoplastica, perché anche la funzionalità respiratoria è compromessa. Nel caso però in cui l’inestetismo è lieve e non compromette la funzionalità respiratoria, si può optare anche per una correzione con il rinofiller.
Ci sono poi profili particolari di naso che possono non risultare in armonia con il resto del volto, per cui il paziente arriva a chiedere un intervento di correzione. Parliamo ad esempio del naso “aquilino”, il cui dorso presenta una conformazione sporgente, che lo rende simile, per l’appunto, al becco di un’aquila. Altra forma caratteristica è il cosiddetto naso “a patata”: bellissimo quando si è bambini perché fa simpatia, un po’ meno quando si è adulti perché presenta una punta troppo rotonda e tondeggiante. Altro naso importante è il naso “greco”, caratterizzato da una radice nasale alta.
In questi casi il naso non è presenta dei veri e propri difetti, ma comunque caratteristiche particolari, che in alcuni casi possono non piacere o in ogni caso risultare “stonate” rispetto al resto del volto. Una o più sedute di rinofiller possono aiutare in questo caso ad accentuare una particolarità e quindi rendere il naso più armonico.
Un’altra richiesta abbastanza comune è quella di modellare il profilo nasale per ottenere il cosiddetto nasino “alla francese”, ovvero con la punta leggermente all’insù.

Rinofiller: come funziona l’intervento

Il rinofiller è un trattamento di medicina estetica che si può eseguire in ambulatorio, e prevede in genere una sola seduta della durata di 20-30 minuti. La tecnica rientra tra quelle non invasive di medicina estetica.
Il medico estetico procede al trattamento sempre dopo aver effettuato una visita ed aver valutato la fattibilità dello stesso per l’ottenimento del risultato desiderato, e per accertarsi che dalla storia clinica e anamnestica del paziente non emergano controindicazioni alla seduta.
Parliamo di un trattamento filler, che prevede delle microiniezioni di filler a base generalmente di acido ialuronico, sostanza naturalmente presente nel nostro organismo quindi di norma ampiamente tollerata. Per questo non vi sono in genere particolari controindicazioni, tranne quelle comuni ai filler in genere: il trattamento non è indicato in gravidanza e allattamento, in presenza di alcune malattie dermatologiche e/o patologie della coagulazione sanguigna.
L’acido ialuronico è quindi un prodotto biocompatibile e riassorbibile, che permette di ottenere un rimodellamento del profilo eliminando gli inestetismi. Il trattamento non è doloroso, non richiede convalescenza, e il risultato è molto naturale.
I risultati sono immediatamente visibili, anche se pienamente apprezzabili dopo qualche ora, perché al termine della seduta la zona potrebbe rimanere arrossata o con qualche piccolo rigonfiamento.
Parliamo sempre di un filler biocompatibile e in quanto tale riassorbibile, per cui la durata è temporanea ma la microiniezione può essere ripetuta. Nella maggior parte delle volte, per mantenere il risultato è comunque sufficiente una sola seduta all’anno. Il filler iniettato sulla piramide nasale ha una lunga durata e a volte si procede ad altre sedute solo dopo 3/4 anni se necessario.
Il ritorno alla vita sociale è immediato e il rischio complicanze molto basso, ma in ogni caso anche nei giorni successivi è importante attenersi scrupolosamente alle prescrizioni e alle raccomandazioni del medico che ha effettuato il trattamento.

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